Home » News

News

ADUSA Convegno 24 06 2017 CONCORRERE ALLA SPESA PUBBLICA

commenti (0)

Attuare la Costituzione: Concorrere alla Spesa Pubblica Roma 24 giugno 2017

Attuare la Costituzione: Concorrere alla Spesa Pub

https://youtu.be/nRY1uILeyaU

commenti (0)

ENEL CONDANNATA!

Ecco il modulo per il rimborso della doppia imposta (Facciamo girare in rete )

ENEL CONDANNATA! Ecco il modulo per il rimborso della doppia imposta (Facciamo girare in rete )

 

IL VOSTRO SILENZIO E’ LA LORO FORZA. BOLLETTE LUCE E GAS

Se un povero padre di famiglia alla disperazione ruba un pezzo di formaggio in un supermercato per sfamare i propri figli, viene condannato per direttissima, ma, se una società come Enel, “sottrae ingiustamente” soldi a milioni di consumatori, “truffandoli” sistematicamente, come finisce..?
Tra la gente circola una leggenda metropolitana secondo la quale queste grandi società sarebbero intoccabili, invulnerabili e almeno in parte è vero, ma poi, presto o tardi capita l’inghippo e così anche i colossi vacillano e accusano il colpo..

Come dicevamo in un nostro precedente articolo, basta un Giudice che non sia controllato dai poteri forti e applichi la legge, un uomo dall’etica inviolabile per creare un precedente che potrebbe minare le fondamenta del colosso.
Non basta però solo un Giudice, serve anche la partecipazione del Cittadino che ha coraggio e il desiderio di far valere i propri diritti
Il connubio perfetto Giudice/Cittadino questa volta si è formato a Venezia dove è stata sporta denuncia proprio in merito alla doppia imposta notata sulle bollette dell’Enel.

Tradotto in poche parole, i furboni dell’Enel ci hanno fatto pagare l’Iva a tutti e per anche sulle Accise, cosa che chiaramente è illegale..
Secondo la sentenza della Cassazione 3671/97 infatti, salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra. Stiamo sinceramente iniziando a chiederci come mai, dove c’è illegalità, l’acronimo Enel spunta sempre fuori..
Innegabilmente Mamma Enel è un pò casinara e forse troppo distratta visti i troppi errori che commette..

Il 07/07/2015 nel tribunale di Venezia, Mamma Enel è stata condannata e a poco sono valsi i suoi bravi avvocati degli affari legali tanto che non hanno nemmeno fatto opposizione.

Dietro ordine del Giudice Enel ha dovuto risarcire il cittadino oltre che a pagare le spese legali. La “doppia imposta” applicata negli ultimi 15 anni sulle bollette è di fatti illegittima.
La quota di Iva sulla bolletta di gas ed elettricità calcolata anche sulle accise rappresenta l’ennesima disattenzione che guarda caso però sottrae sempre e ingiustamente quattrini agli ignari consumatori.

Enel ha preferito pagare e chiudere la questione ! RESTITUENDO TUTTI I SOLDI RUBATI , questo è il corretto termine ! RUBATI !
Sono venuto a conoscenza di una statistica che i consumatori legati ad Enel in modo diretto o indiretto sono oltre 40 milioni.
E allora non si tratta più di poche centinaia di euro se prendiamo una comune calcolatrice e ci facciamo due conti.
Quanti soldi sono stati sottratti illegalmente e ingiustamente agli italiani..?
Insieme al team di avvocati di Avvocato in Famiglia abbiamo creato un semplice modulo accessibile gratuitamente e scaricabile : http://www.andreafisco.com/web/wp-content/uploads/2016/09/modulo-risarcimento-enel-gas.pdf
In tempi di crisi, riuscire a recuperare qualche centinaio o migliaio d’euro non credo che possa dispiacervi..

Basterà compilare il modulo ed inviarlo via Fax al numero verde 800 900 150
Recuperate nel frattempo tutte le bollette che avete in casa, anche quelle vecchissime torneranno utili.. Ogni bolletta rappresenta
denaro liquido che vi devono rimborsare per diritto e per legge..

Che siano del gas o dell’energia elettrica non ha alcuna importanza.. Se non dovessero rispondervi entro i 30 giorni intimati, contattateci e vedrete che le risposte le riceverete. E un servizio che vogliamo gentilmente offrire a tutti i nostri associati e come ringraziamento per chi ci segue assiduamente con interesse.

IL MODULO: http://www.andreafisco.com/web/wp-content/uploads/2016/09/modulo-risarcimento-enel-gas.pdf

Per maggiori info contattate i Colleghi a questa mail: GRAZIELLA.C@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM
Condividi la notizia con i tuoi amici!

www.avvocatoinfamiglia.com; www.andreafisco.com

Aggiornamento:

Questo articolo risale, come avete letto a qualche annetto fa, però si tratta di una notizia vera come avete capito anche voi lettori. Ci sono link di moduli, mail di avvocati a testimonianza della veridicità della news.

Ci avete fatto molte domandein merito. Allora cerchiamo di precisare:

Come riportato dal sito Bufale.net, che innanzitutto conferma la veridicità dell’articolo, poi per chi fosse intenzionato ad effettuare un ricorso potrebbe scegliere due diverse strade:

1- la prima, che è anche la più dura e battagliera, sarebbe quella di presentare personalmente richiesta di rimborso IVA sulle bollette, chiamando direttamente in causa l’azienda di energia elettrica o di erogazione del gas.

2- Come seconda via Quifinanza propone l’ecumenica via di una petizione su Change.org: ma tutti sappiamo che le petizioni online non hanno alcun valore giuridico, ma agiscono come moral suasion, un semplice dispositivo per dare forza alle proprie idee e rendersi “convincenti”.

Possiamo sostanzialmente affermare che ciò che è vero nel particolare non è sempre vero nell’universale: ma questo è un ottimo momento per esaminare le proprie bollette con l’aiuto di un professionista (commercialisti ed avvocati) e valutare, caso per caso, il da farsi.

Prima di avventurarvi in questa impresa è bene però sapere che sarà necessario assumere un avvocato e prepararsi ad una lunga battaglia, perché le cose in realtà non sono così semplici come sembrano. Tutti sanno che nelle attuali bollette è prevista la voce di spesa relativa all’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), un aggravio che paghiamo comunemente, ma che i liberi professionisti e le aziende possono anche scaricare. In realtà quell’imposta si rivela una doppia tassazione in quanto viene applicata anche sulle accise.

Il Giudice è arrivato a queste conclusioni in virtù di una precedente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (la sentenza n°3671/97), in cui era stato specificato che “salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra”. Partendo da queste riflessioni e dallo studio del caso, il Giudice di Pace ha emanato così il suo decreto ingiuntivo contro l’Enel. La nota azienda fornitrice dell’energia elettrica sarà pertanto costretta a rimborsare il cittadino della somma di 103.78 euro, aggiungendo però anche gli interessi e le spese legali. Si tratta di otto bollette relative alla fornitura di gas e di dodici bollette per la fornitura dell’elettricità. Andando ancora più a fondo della questione, bisogna precisare che l’imposta dell’IVA non può essere applicata su tutte le voci che compaiono in bolletta (quindi sull’importo totale), ma solo sui servizi di vendita e sui servizi di rete.

Questo vale per qualsiasi bolletta della luce e del gas in cui siano presenti accise o addizionali regionali (come accade per la bolletta del gas). Tuttavia la stessa Enel in una nota scritta a gennaio del 2016 aveva puntualizzato che “la fornitura di gas ed energia elettrica, operata sul territorio nazionale e nell’esercizio dell’attività d’impresa, è soggetta ad IVA, da applicarsi all’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti dal cliente al venditore. Anche l’applicazione dell’IVA, ed il relativo pagamento, sono a carico del venditore della commodity che ha poi il diritto di richiederne il pagamento ai propri clienti”. Questo significa che esiste una normativa comunitaria a livello europeo a cui i fornitori di gas e luce fanno riferimento per poter imporre l’IVA anche sulle accise presenti in bolletta.

 

commenti (0)

LA VIA MAESTRA

LA VIA MAESTRA - Adusa

Art. 2:  La Repubblica  riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri 

Il nostro pensiero

Il nostro pensiero - Adusa

Senza voler togliere nulla a quel genere di coraggio che porta alcuni uomini a morire, non dobbiamo dimenticare quegli atti di coraggio grazie ai quali gli uomini vivono; il coraggio della vita quotidiana è 

Cara Equitalia, quanto ci costi?

Cara Equitalia, quanto ci costi? - Adusa

Cara Equitalia, quanto ci costi?

Le entrate di Equitalia e i ricorsi dei cittadini che vincono contro Equitalia, con un enorme personale super pagato. Vorremmo sapere il costo totale che esce dallo Stato per pagare questo Istituto. Il Governo Letta ci rifletta come anche l'opposizione. E' inutile mettere la testa sotto la sabbia cari politici, chiediamo solo umanità e onestà, basta il sangue versato innocente di suicidi e separazioni delle famiglie complici anche di eventuali brutture familiari quando la crisi finanziaria colpisce le famiglie ed il disagio interno dei nuclei famigliari implode generando disastri umani.
Riflettiamo solo un istante.
Il Governo Letta chiede compattezza e collaborazione, bene: consideri dunque i benefici a cui va incontro e cioè quintuplicare le entrate di Equitalia grazie alle azioni morbide del Governo e dei Parlamentari. Fermiamo lo stillicidio
all' interno della società civile e perseguiamo gli incalliti evasori fiscali con pene certe all' americana.

Immaginiamo solo un istante: con uno sgravio fatto bene, entrerebbero dai 40 ai 70 miliardi di euro utili per abbassare l'alta Pressione Fiscale; a loro volta le aziende piccole, i commercianti e gli artigiani incominceranno a guadagnare e di conseguenza si sbloccherebbe il potere di acquisto delle famiglie e una buona parte dei disoccupati incomincerebbero a lavorare. A Roma si è istituito un centro studi per altre proposte da condividere con i cittadini contribuenti. Non vogliamo fare guerra allo Stato, tutt' altro. Vogliamo il bene totale del Paese e per chi rema contro, pubblicheremo nomi e cognomi di coloro che intendono ancora danneggiare il Paese.

Michele Citarella

 

L'articolo: http://www.ilnord.it/index.php?id_articolo=1878#.Uo--UM8gVlu.facebook

commenti (1)

Spending review o SPREKING review?

Spending review o SPREKING review? - Adusa

Ma quando incominciamo a fare sul serio???

Sembra strano ma non lo è, il Paese continua ad essere immobilizzato a macchia di leopardo dalla Spending Rewie del Commissario Cottarelli, che ha chiuso dopo sei mesi il documento della Revisione della spesa pubblica per il triennio 2014/2016.

Secondo le linee impartite dai precedenti governi, il Commissario è riuscito a formulare risparmi per la spesa pubblica di svariati miliardi di euro, e non è poco il lavoro che ha portato avanti quale personaggio incaricato di individuare i coni d’ombra di sprechi e privilegi. Certamente, un uomo solo non va oltre il seminato, occorreva una vera cabina di regia possibilmente super partes proveniente dalla società civile, e successivo confronto con tutte le categorie produttive del Paese. A nostro avviso, si poteva fare molto di più, unilateralmente, senza lasciare fuori nessuno.

Insomma, questi sei mesi di duro lavoro del Commissario non poteva che produrre una prima analisi, o a torto o ragione dei tagli finanziari.

Certamente, questo documento è stato partorito in un contesto sociale e politico drammatico, dove molte funi sono state tese per le varie raccomandazioni. Ecco, noi ci rivolgiamo a questi detentori di funi che continuano a legare il presente e il futuro del Paese produttivo, bloccando le vere riforme da attuare, riforme sostanziali che dovevano essere già partorite un decennio addietro, peggiorando la crisi finanziaria che si è acutizzata dal 2009, di cui l’ Italia per il tramite della politica ha dovuto ulteriormente soccombere all’ immobilismo delle idee riformatrici con gli attuali risultati.

La partita non è finita qui, partendo dal presupposto che il Paese e gli italiani hanno bisogno di certezze e serenità sociale, la pensiamo in altro modo, senza criticare il lavoro svolto del Commissario Cottarelli, crediamo con fermezza che il secondo tempo di questa partita verso reali riforme sociali, volte allo sviluppo e alla crescita del Paese devono avere ulteriore supporto, cioè, individuare un tim che parta dalla società civile di persone, cittadini comuni che realizzino a nome e per conto dei cittadini italiani un piano di revisione finanziaria coerente, valido da impiantare da subito da novellare alle rispettive camere legislative, un piano scritto che andrà a riempire, completare l’operato del Commissario Cottarelli. E’ un atto dovuto verso tutti i cittadini italiani, fino a prova contraria siamo un Paese democratico, e quindi, un civile confronto costruttivo oltre ad essere un dovere, è un diritto sancito dalla vigente Costituzione Italiana.

 

commenti (0)

Legge di stabilità

LA LEGGE DI  STABILITA’  RISCHIA DI FALLIRE PRIMA DEL NASCERE, NON PORTERA’ I RISULTATI SPERATI, AUMENTANDO I DISAGI ESISTENZIALI DELLE FAMIGLIE ITALIANE. 

Stabilità, emendamento Pdl: "Da rottamazione cartelle Equitalia subito 800 mln"

Avviso a tutti i cittadini contribuenti: "Dai a Cesare quello che è di Cesare....!"

Pretendere oltre significa opprimere e perseguitare gli uomini e le donne di buona volontà. Semmai sono i governi che hanno fallitto, portandosi dietro nel burrone milioni di cittadini italiani. Aprirsi al dialogo con la collettività, lo Stato ci guadagna, ma stavolta, non si accettano errori.

I Parlamentari D'Alì e Mandelli della PDL hanno presentato un emendamento in Parlamento: qualcuno inizia a far ragionare il cervello. Spero che anche gli altri rappresentanti politici riflettano. Meglio essere pratici e giocare sulla possibilità di dare dignità e rispetto a quei cittadini che vogliono regolare il proprio debito con lo Stato rispetto agli incalliti evasori fiscali che non intendono dare un Euro allo Stato. I comuni e le Regioni compreso lo Stato non possono agire con il bastone duro, semmai il bastone sarà usato verso quelle amministrazioni pubbliche dedite allo spreco e ai privilegi ingiustificati. Se lo Stato batte cassa, deve anch'esso dimostrare di essere un buon economo, prima di pretendere il giusto prezzo fiscale che consiste nell' abbassare la pressione fiscale, pagare i debiti che ha contratto con le aziende che sono state costrette a chiudere. Dare a Cesare quello che è di Cesare sì ma è anche vero che lo Stato con i suoi addetti istituzionali devono lavorare per contenere la spesa pubblica attraverso una nuova e rinnovata pubblica amministrazione dinamica e trasparente. Lo scopo è quello di dare ai dipendenti pubblici il giusto riconoscimento delle professionalità e abnegazione allineando gli stipendi con quelli europei.

Di seguito l'articolo completo:

http://www.blitzquotidiano.it/economia/stabilita-emendamento-pdl-rottamare-cartelle-equitalia-subito-800-mln-1715837/comment-page-1/#comment-325203

commenti (0)

Tangenti: paghiamo 1500 a testa. Eppur ci stiamo: il popolo della "3000 euro"

Un articolo quello di galli che merita un plauso e sostegno alla verità che trionfa. Un atto di coraggio a questo giornalista che giustamente vuole aprire le menti a tutti i cittadini contribuenti, merita tutto il nostro sotegno per il centrato articolo.

L'articolo completo di Riccardo Galli su "Blitz quotidiano":

http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/riccardo-galli-opinioni/tangenti-paghiamo-stiamo-popolo-3000-euro-1715091/

commenti (0)
Adusa

L'Associazione Movips, non ha fini di lucro, persegue quali principi ispiratori, finalità di solidarietà, promuovendo la competitività e la partecipazione sociale.