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Legge di stabilità

LA LEGGE DI  STABILITA’  RISCHIA DI FALLIRE PRIMA DEL NASCERE, NON PORTERA’ I RISULTATI SPERATI, AUMENTANDO I DISAGI ESISTENZIALI DELLE FAMIGLIE ITALIANE. 

  CHIEDIAMO A TUTTI I PARLAMENTARI IN PARLAMENTO DI INTERROMPERE IL CICLO DISTRUTTIVO CHE MORTIFICA LE SPERANZE DEGLI ITALIANI PER UNA SOCIETA’ MIGLIORE. OCCORRONO AZIONI CORAGGIOSE CHE PRODUCONO L’USCITA DALLA CRISI DELL’ ITALIA. 

La macchina pubblica con i suoi tre milioni e 200 mila dipendenti è ingolfata dalle miriadi di società in house che sono entrate con l’ausilio della politica di governo, hanno costi molto spesso esorbitanti e non giustificati che vanificano le professionalità di ruolo all’ interno delle PP.AA., quindi, non fannulloni, semmai parcheggiati, ingrassando l’elefantiaca burocrazia anziché snellirla per una dinamica azione  di controlli di spesa, e servizi efficienti ed efficaci. Sembra che questo esercito di dipendenti della P.A. potrebbe ancora dare fastidio ai manovratori e speculatori di denaro pubblico.  La P.A.  va ricompattata e rispettata per le professionalità e risorse in terne di ruolo, diciamo no alle esternalizzazioni, colpire i centri di spesa extra, concentrandoci sul risparmio e il contenimento della spesa pubblica, non toccando i servizi sociali, a partire  dalla Sanità,  la Formazione  scolastica, lavoro, e della famiglia. I Sindacati e  la Politica   attraverso i loro comunicati sulla questione della Legge di Stabilità presentata dal Premier di Governo Enrico Letta, sembrerebbe che continui con la stessa musica, aumentare le tasse e realizzarle altre nuove, a pagare saranno i soliti noti, le famiglie italiane, saranno sottoposte all’ ennesime tosatura. I sindacati propongono una revisione sull’ impianto del documento di stabilità, mentre dalla società civile sono stati posti tre interrogazioni, quesiti inviati all’ indirizzo dei precedenti governi e quello attuale. La nostra giusta osservazione o critica come la volete chiamare ci porta ad un'unica soluzione, se dobbiamo tirare a campare meglio andare al voto quanto prima, emanando una nuova legge elettorale. Possibile che non abbiamo margini di manovra finanziaria a tal punto di ribaltare in positivo la grave crisi finanziaria? E’ uno dei quesiti che ci portano diritti a presentare interrogazioni, stavolta, rappresentate dalla società civile. I politici sembrano comportarsi come se vivessero su un altro Pianeta, sembrano non politici ma dei semplici teatranti, incapaci di dare sincere e concrete risposte provenienti dalla collettività nazionale. Le nostre quattro segnalazioni, quesiti che chiedono risposte le ripresenteremo nuovamente, con la speranza che tutti coloro che leggeranno possono divulgare il documento fra conoscenti, parenti e amici. I quesiti che andiamo ad illustrare sono i seguenti:

1) Quesito, come mai i Governi sono restii a cambiare l’attuale sistema fiscale, applicando quello americano, nel dare la possibilità ai cittadini di dedurre dalla propria dichiarazione dei redditi tutti gli scontrini,  partendo con questa iniziativa in un arco di 12 mesi, entreranno nelle casse dello Stato 30 miliardi di euro stima di economisti, contemporaneamente si risparmiano, uomini e mezzi. I cittadini, nel chiedere lo scontrino, si eliminano l’elusione e una parte di evasione fiscale.

2) Quesito, Il Governo attuale perché non attiva una maxisanatoria sulle multe (penali) emesse nei confronti dei gestori delle 10 società di slot machine gioco d’azzardo che hanno frodato il fisco di 98 miliardi di euro? Potrebbero entrare ulteriori 45 miliardi di euro nelle casse dello Stato.

3) Quesito, Il Premier delle larghe intese, Enrico Letta, dovrebbe inviare i Ministri a fare accordi bilaterali con i Paesi stranieri, per trasferire i detenuti nelle attuali carceri italiane nei propri paesi di origine per continuare a scontare la pena detentiva, lo Stato risparmierebbe a fronte di oltre 20 mila detenuti stranieri, circa 20 Miliardi di euro l’anno.

4) Quesito, la questione annosa di Equitalia. Costi e benefici, valutazioni, spesso agisce in modo incostituzionale, farraginosa e complessa è la sua azione a fronte di 8500 dipendenti su richiesta dei richiedenti  enti, comuni, Agenzie dell’ Entrate, interviene sui cittadini debitori multe, bolli, mancate dichiarazione di redditi, etc. Andrebbe valutato le i costi di questo ulteriore società sono giustificati, a nostro parere in parte, gli ultimi introiti annuali 11 miliardi di entrate il precedente anno. E’ anche vero che i milioni di ricorsi presentati nelle cancellerie dei tribunali dai cittadini di presunti debiti con lo Stato, spesso danno ragione ai cittadini contribuenti con una percentuale considerevole che arriva al 50% con costi e spese accessorie che Equitalia dovrà pagare. Non sarebbe meglio intravedere nuove prospettive affinché si elimini  la farraginosa e complessa macchina che molto spesso entra in Tilt. Equitalia non è vista di buon occhio dall’ opinione pubblica, spesso, paga un prezzo che non è suo, ma dei politici che da anni non si dedicano con passione e professionalità a lanciare una cultura sociale quale messaggio di partecipazione nel risollevare il Paese. Passando per i continui scandali di Equitalia, docve c’è di tutto dalle liste di nomi  protetti, connivenze parentali, truffe sulle case messe all’ asta,  delle cartelle esattoriali con importi erronei firmati da semplici impiegati anziché dai funzionari dirigenti, da dieci anni ad oggi sono nulle, lo afferma il Tar del Lazio su un ricorso di un dirigente statale delle finanze maria Rosaria Randaccio. 767 falsi dirigenti, che poi erano semplici impiegati firmavano le cartelle esattoriali, pur di battere Cassa in un momento così delicato che stanno attraversando le famiglie italiane, e degli autovelox molto spesso imprecisi e non a norma, vedi www.autoveloxko.it  i cittadini camminano su di un campo minato peggio dell’ Afghanistan. I suicidi per i debiti non si contano più e i lutti in famiglia aumentano. In un momento di grave crisi finanziaria che si protrae all’ infinito senza mai vedere l’uscita dal tunnel prevista non si capisce bene in quale anno, le famiglie italiane non colpevoli di averla creata dicono basta e invita il governo e la politica di rivedere il sistema Equitalia che oggi non distingue tra coloro che si trovano in seria indisponibilità finanziaria fra quelli che sono evasori incalliti, una distinzione deve essere fatta. Partendo dal presupposto che tutti i politici devono dedicarsi a rivedere l’istituto societario di Equitalia, emanando nuove soluzioni e azioni che mirino ad aumentare le entrate fiscali di quei debitori che fingono di non possedere niente, e sostenere coloro che si trovano in seria difficoltà finanziaria, ribadendo che la crisi non è da imputare ai cittadini ma verso coloro che ci hanno governato, quindi la moderazione e il dialogo porteranno i cittadini a fare pace con un fisco meno cieco. E’ giusto dare a Cesare quello che è di Cesare, ma opprimere con ulteriori tasse e balzelli, non si comporta civilmente. Il Governo non fa altro che bloccare ulteriormente, l’economia il prodotto interno lordo scende in quanto gli acquisti scendono contemporaneamente all’ aumento delle tasse, quindi, commercianti e imprenditoria perdono per via dei mancati acquisti, chiudendo i battenti e licenziando il personale. Queste cose sono note a tutti ma nessuno fino a oggi coloro che siedono ai vertici politici e istituzionali quali Ministri  e parlamentari non hanno prodotto scelte dignitose costituzionali e coraggiose per sanare anni di non buona politica, la cosa peggiore che si presagisce è che si potrebbe andare avanti così fino a quando il lumicino Italia non si spegne definitivamente, ci auguriamo di no. Per tali motivi se il Governo fa due conti può ribaltare la situazione, attuando una sanatoria parziale, eliminando le maggiorazioni e i tassi di interesse lievitati il doppio dell’ interesse di mercato giornaliero. Attuando tale iniziativa, lo Stato recupererebbe non i 10 miliardi in media di Equitalia, ma una cifra di gran lunga maggiore, dai 40 miliardi ai 70 miliardi l’anno per il solo motivo che, gli italiani sono un popolo abituati ai sacrifici, ma non rispondono equamente quando si sentono presi in giro da coloro che gestiscono a livelli alti questi organismi, enti e società semi pubbliche, possiamo ottenere molto di più con un dialogo schietto smettendo di tirare la corda più del dovuto, si potrà ottenere molto di più a nostro modesto avviso, controllando la spesa pubblica, gli sprechi e la corruzione.

 In conclusione la contabilità ci porta a risultati parziali:  30mld + 45mld + 20mld + 40mld = 135 Miliardi di Euro

 

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